Lasciate ogni speranza voi ch’entrate

Foto di amigadave.


Come forse sai la mia dolce metà è Turca, dopo più di 2 anni di andata e ritorno Roma-Izmir, finalmente quest’anno siamo riusciti ad ottenere tutta la documentazione e l’approvazione per concludere la sua carriera universitaria in Erasmus all’accademia dell’Aquila, dove ho trovato persone disponibilissime sempre pronte a rispondere ad ogni mio quesito e ad avermi aiutato veramente (con il cuore) per preparare tutti i documenti necessari per accordare le 2 università.

Lei è gia qui, essendo la Turchia un paese extra UE, ha bisogno ovviamente sia del visto del consolato che del permesso di soggiorno ed è qui che arriva il bello…

Uno straniero che arriva in Italia con il visto firmato dal consolato ha 8 giorni di tempo per presentare la documentazione necessaria per avere il permesso di soggiorno, tale documentazione puo essere ritirata o in questura o nei comuni abilitati (ma quali?) oppure in quasi tutti gli uffici postali, nei simpatici “Sportello amico”, dove viene consegnato in busta chiusa e con molta fretta una busta e un bollettino postale di pagamento, ovviamente in bianco.

Ora, questo Kit è una pila di fogli (oltre 40 e solo in un italiano difficilmente comprensibile anche per un madre lingua) composta da:

Allegare a questo “kit”, un’altro pacco di fotocopie di tutt’altra documentazione personale e il tutto da pagare in 3 modi diversi:

Ora, uno studente che viene a Studiare in Italia, che non conosce molto probabilmente la lingua ne i complessi sistemi burocratici italiani, come può superare con semplicità tutta questa complessa documentazione ? Possibile che almeno per gli studenti non si riesca ad ottenere una procedura semplificata o almeno una documentazione in lingua inglese ?

Da quanto mi hanno detto nell’ufficio relazioni internazionali dell’accademia dell’Aquila, prima di questa riforma, per gli studenti non c’era bisogno di tutta questa mole di documenti, ma semplicemente bastava presentarsi in questura e li mostrare tutta la documentazione necessaria, il tutto si completava in pochissimo tempo, forse era troppo semplice per essere “Italiano”.

Mi metto nei panni di uno studente straniero e la situazione è veramente deprimente, quando i numeri verdi dell’ufficio immigrazione (dicono di essere aperti 24/24 7/7) non rispondono, la questura non risponde e se ti risponde ti passano la chiamata al fax quando gli stessi dirigenti degli uffici erasmus delle università sono frustrati per queste infinite procedure, il tutto diventa quantomeno frustrante.

Siamo in Italia, forse è giusto che tutto vada cosi…

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